Arte e Cultura

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Santa Maria Maggiore La Chiesa ha esterni gotici con portale ad arco acuto raffigurante l’incoronazione della Vergine: colonne composite a tortiglioni e due pilastri più esterni ornati da edicole con elementi simbolici sorreggono l’architrave la cui iscrizione rivela l’autore, certo Nicolaus Teutonico, e la data di realizzazione, 1476.

Al di sopra la sacre raffigurazione: la Vergine ha ai lati Dio Padre e il Cristo, tutte e tre le figure sono intronate e circondate da figure oranti e angeli. Ancora lungo C.so Bernardi, nel centro di Caramanico terme, l’esterno della Chiesa mostra sculture di apostoli, pellegrini e cantori, interessante notare gli strumenti musicali quattrocenteschi, liuto e gironda. La Cappella dell’Assunta del XVII secolo è impreziosita da splendidi interni barocchi.

Chiesa di San Tommaso

La Chiesa di San Tommaso a soli 5 chilometri da Caramanico Terme (vedi foto) è un meraviglioso esempio di Chiesa romanica del XIII secolo, l'edificio attuale sorge su una pieve già citata nel IX secolo, ed era circondato da altri edifici monastici ora decadenti.
La pianta è a tre navate e presenta tre livelli altimetrici, il più basso all'ingresso, il superiore dall'altare conduce all'abside centrale e presenta una piccola ma suggestiva cripta con un pozzo centrale di acqua sorgiva.

La facciata è scandita da tre portoni e quattro semicolonne, residuo di un portico mai realizzato, con un rosone centrale e due piccole monofore.

I portali laterali presentano stipiti e architrave con decorazioni floreali come le monofore sovrastanti mentre l'architrave del portale centrale è arricchito da un altorilievo dei dodici apostoli con Cristo intronato centrale, dalla notevole qualità scultorea per l'epoca.

All'interno le navate sono divise da colonne composite, a destra, e colonne quadrate, sulla sinistra, è anche presente un' esile colonna monolitica in pietra con capitello corinzio, detta colonna santa, oggetto di venerazione da parte dei fedeli, i cui frammenti venivano asportati vantando proprietà taumaturgiche.
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Musei

Ai visitatori di Caramanico Terme consigliamo di "esplorare" i seguenti Musei:

* Museo naturalistico archeologico “P. Barrasso”: centro di visita del Parco Nazionale della Majella e Centro di Educazione Ambientale della Regione Abruzzo. Il museo ospita la ricostruzione degli ecosistemi della Majella e una sezione archeologica, con reperti italici e romani, attrezzata per disabili e non vedenti.

* Area faunistica della lontra europea: annessa al Museo “P. Barrasso” è costituita da numerosi recenti che riproducono le condizioni dell’ambiente fluviale tra cui un recinto didattico in cui si svolgono visite guidate.

* Museo della fauna abruzzese ed italiana: è frutto della donazione di una collezione privata di animali imbalsamati, sono presenti centinaia di esemplari che offrono una visione d’insieme della fauna appenninica.

* Giardino Botanico “Daniela Brescia”, comune di Sant’Eufemia a Maiella.

* Museo civico del castello di Salle, comune di Salle.

* Museo etnografico “Diana e Tamara”, frazione Roccacaramanico, comune di Sant’Eufemia a Maiella.

Tradizioni

Il panorama delle tradizioni locali segue il doppio profilo temporale delle stagioni, legato al primario settore dell’agricoltura e dell’allevamento, e del calendario liturgico cattolico, anche questo collegato ai cicli naturali attraverso devozioni, protezioni e benedizioni. Così anche le usanze sono legate ai fenomeni atmosferici e a momenti della vita nei campi. Presenza costante è quella degli elementi Acqua e Fuoco, in tutte le loro accezioni di carattere soprannaturale e religioso.

Sant’Antonio abate

17 gennaio, Sant’Antonio abate: benedizione degli animali da fattoria di cui il Santo è protettore (negli ultimi anni anche delle automobili nuove). Inoltre, come in molti paesi limitrofi, avviene la rappresentazione della vita del Santo eremita. La sua scelta di vita nel deserto, la tentazione da parte dei diavoli, rossi e neri,e della donzella, interpretata da un uomo come nel teatro elisabettiano e particolare elemento buffo. Infine l’arrivo risolutore dell’angelo, dal caratteristico cappello conico, tipico delle figure con contatti soprannaturali come fate e streghe.

Nel finale, attraverso la spada, elemento simbolico mutuato dalla devozione all’Arcangelo Michele,l’angelo aiuta il Santo a sconfiggere il male e tornare alla sua vita di preghiera. Sempre presente al termine della rappresentazione la questua, richiesta di offerte… in vino e salsicce per i figuranti. Il gruppo locale ha vinto la competizione del campanello d’argento, riconoscimento alla migliore rievocazione abruzzese.
Itinerari e località consigliate:
Castello Di Sermoneta [www.castellodisermoneta.it] | Punta Corvo [www.puntacorvo.it] | Leningrado [www.leningrado.it]